Francesca Chemi: L’Eccellenza di Scalea che Sta Rivoluzionando la Lotta al Cancro a Livello Molecolare

Scalea, la nostra amata cittadina affacciata sul Tirreno cosentino, continua a regalare al mondo talenti straordinari. Tra questi spicca Francesca Chemi, una giovane ricercatrice originaria proprio di Scalea, che oggi lavora allo Human Technopole di Milano studiando il tumore a livello molecolare. Attraverso innovative tecniche di analisi del DNA tumorale nel sangue, Francesca sta contribuendo a trasformare la diagnosi e il trattamento del cancro in qualcosa di più preciso, personalizzato e meno invasivo. La sua storia è un esempio di passione, tenacia e radici salde, che ispira tutta la comunità scaleota.

Le Origini a Scalea: Dalla Passione per le Lingue alla Scoperta della Chimica

Nata e cresciuta a Scalea, Francesca ha frequentato il liceo linguistico locale, dove ha sviluppato una “doppia anima”: l’amore per le lingue straniere e una crescente curiosità per i meccanismi della vita. È stata un’insegnante di chimica a farle scoprire la bellezza della scienza, descrivendola come un linguaggio universale capace di “leggere la realtà”. Questa passione l’ha portata a iscriversi all’Università della Calabria, dove si è laureata con lode in Farmacia e ha conseguito un dottorato in Biochimica cellulare e attività dei farmaci in oncologia. Durante gli studi, sotto la guida della professoressa Stefania Catalano, ha svolto la tesi in laboratorio, decidendo di dedicare la sua vita a comprendere il cancro.

Il Percorso Internazionale: Da Manchester a Milano

Dopo l’università, una borsa di studio internazionale ha aperto le porte del Cancer Research UK Manchester Institute in Inghilterra. Qui, dal 2016, Francesca ha lavorato al progetto TRACERx sul carcinoma polmonare, collaborando con scienziati come Caroline Dive, la sua mentore. Il team ha dimostrato che le cellule tumorali circolanti nel sangue possono predire recidive e metastasi, rivoluzionando l’approccio alla malattia. “Abbiamo dimostrato che alcune cellule tumorali circolanti nel sangue possono predire le recidive e le metastasi. È incredibile pensare che un semplice prelievo possa raccontarti come un tumore cambia nel tempo”, ha dichiarato Francesca in un’intervista.

Nel 2022, il desiderio di rientrare in Italia l’ha portata allo Human Technopole di Milano, nel gruppo del professor Andrea Sottoriva. Qui, come ricercatrice postdoc, si concentra sulle biopsie liquide: analisi di frammenti di DNA tumorale nel sangue per monitorare l’evoluzione del tumore, la resistenza ai farmaci e i cambiamenti molecolari nel tempo. Utilizzando sequenziatori di DNA e intelligenza artificiale, i suoi metodi permettono di osservare la malattia “come una finestra aperta sull’evoluzione della malattia”. L’obiettivo è sviluppare una medicina predittiva che anticipi l’evoluzione del cancro, consentendo diagnosi precoci e trattamenti personalizzati.

Una Vita tra Scienza, Famiglia e Radici Calabresi

Francesca non è solo una scienziata di eccellenza: è anche madre di una bimba di tre anni e in attesa di un secondo figlio. Concilia la ricerca con la maternità grazie al supporto del marito, anch’egli nel campo scientifico, e vede la famiglia come un’alleata che insegna resilienza e curiosità pura. Combatte il divario di genere nella scienza, enfatizzando l’importanza di ambienti supportivi: “Le donne hanno un modo tutto loro di portare avanti la ricerca: con empatia, precisione e una forza silenziosa”.

Nonostante il successo internazionale, Francesca sogna di restituire al Sud Italia ciò che ha appreso, magari creando un laboratorio proprio e aiutando giovani ricercatori. Per lei, la scienza è “empatia, non solo numeri”, e ogni scoperta deve servire a migliorare la vita delle persone.

L’Orgoglio di Scalea

L’amministrazione comunale di Scalea ha espresso grande emozione per il percorso di Francesca: “È un esempio di talento, impegno e radici che restano salde anche quando si vola lontano. Il suo successo rappresenta il successo di Scalea”. In un mondo dove la ricerca oncologica è cruciale, figure come lei ricordano che le eccellenze nascono anche dalle nostre piccole realtà. Francesca Chemi non solo studia il tumore a livello molecolare, ma incarna lo spirito innovativo e resiliente della Calabria. Continuiamo a seguirla e a sostenerla: il futuro della medicina potrebbe passare proprio dalle sue scoperte.


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